Il Loss Prevention Research Council (LPRC) ha tenuto il suo evento annuale di apertura il 18 gennaio a Manhattan, New York. Sulla scia del NRF Big Show, il Consiglio ha voluto tracciare la rotta per l’anno a venire, delineando i propri obiettivi, la metodologia e la strategia di ricerca complessiva. Il gruppo, composto da ricercatori, criminologi e professionisti del settore retail, punta ad acquisire una “comprensione più approfondita delle cause dei problemi”, per poi ideare e ottimizzare strategie di prevenzione efficaci che contribuiscano a proteggere i clienti, i dipendenti dei negozi e i profitti dei rivenditori.
L’LPRC conta ora 206 membri, dopo un 2022 di grande successo. Il gruppo ha inoltre collaborato con l’NRF per ideare e condurre l’annuale National Retail Security Survey (NRSS), con l’obiettivo di comprendere al meglio le sfide che i rivenditori devono affrontare in termini di perdite e della loro prevenzione. L’indagine del 2022 ha rivelato che le perdite nel settore retail rappresentano un problema da quasi 100 miliardi di dollari, rendendo il lavoro del Consiglio più importante che mai.
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Quest’anno l’obiettivo è duplice: migliorare la deterrenza e l’interruzione delle attività criminali e potenziare l’impatto di queste strategie attraverso attività di ricerca e sviluppo significative e misurabili. Il Consiglio sta cercando modi per interrompere il percorso che porta al danno, scoraggiando, ostacolando e arrestando (un approccio noto con il nome accattivante di “3D”) i criminali.
Questa “criminologia ambientale” mira a smantellare i preconcetti sul comportamento dei criminali e a sintetizzare le metodologie relative alla criminalità organizzata nel settore della vendita al dettaglio (ORC) in un quadro operativo che aiuti a sviluppare misure preventive.
La strategia di ricerca messa in atto per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi si articola su tre fronti:
Difficoltà di comprensione: ottenere un quadro il più chiaro possibile della portata, dell’entità, delle tipologie, delle dinamiche e dei fattori spazio-temporali della criminalità.
Descrizione complessiva del danno: individuare i fattori rilevanti relativi alla persona, al luogo, all’azienda e alla comunità circostante.
Protezione basata su dati scientifici: che comprende modelli logici 3D, indagini basate sull’intelligence, azioni specifiche, azioni integrate e valutazioni rigorose.
Secondo un’approfondita ricerca condotta dall’LPRC, integrando i sensori (utilizzati per il rilevamento e la documentazione) con i segnali (vari stimoli visivi, uditivi e olfattivi), è possibile scoraggiare la criminalità organizzata nel settore della vendita al dettaglio.
Nell’ambito della metodologia 3D, il Consiglio ha definito numerosi obiettivi per l’anno a venire, come ad esempio:
Migliorare le indagini ORC sull'e-commerce;
Sensibilizzare di più la gente sull’ORC, sulla sua gravità e sulla sua frequenza;
Ridurre le frodi intenzionali e non intenzionali alle casse self-service;
Generare e utilizzare informazioni a livello di singolo articolo (come RFID e telecamere a circuito chiuso) per contrastare l’ORC;
L'uso del GPS per migliorare la prevenzione e le indagini in materia di ORC.
RetailNext ha avuto l'opportunità di intervenire all'evento di lancio, quindi Gabrielle Curione, RetailNext Strategic Account Director, ha tenuto una presentazione su come i rivenditori possano ridurre l'impatto dell'ORC utilizzando i dati sul traffico.
Innanzitutto, dati precisi sul traffico possono aiutare i rivenditori a capire quali ingressi sono più a rischio di ORC. In secondo luogo, questi dati possono aiutare a calcolare il numero di incidenti per dollaro, per cliente e per ora di lavoro. L’approccio dei rivenditori all’ORC non può basarsi solo sulla reattività; al contrario, la proattività può aiutare a risparmiare milioni di dollari ogni anno, come dimostrano i rivenditori che dispongono di team dedicati all’ORC e di software appositamente sviluppati.
In un mondo caratterizzato da interruzioni della catena di approvvigionamento, inflazione, margini in calo, maggiore concorrenza, turnover del personale e incertezza economica, i rivenditori devono continuare ad applicare alla gestione delle operazioni in negozio lo stesso spirito di innovazione dimostrato durante la pandemia di COVID-19. In definitiva, le perdite subite dai rivenditori a causa dei furti ORC fanno lievitare i costi per loro e, di conseguenza, i prezzi per i consumatori. Dato che i marchi continuano a includere le perdite previste nelle loro decisioni sui prezzi dei prodotti, l’aumento delle perdite dovute ai furti ORC continuerà a spingere i prezzi verso l’alto nel tentativo di recuperare tali perdite.
“Questo significa analizzare a fondo le vulnerabilità come i furti nei negozi, le frodi e i furti in generale — e trovare modi intelligenti ed efficienti per fermare le perdite e assicurarsi che i ricavi non escano alla stessa velocità con cui entrano”, osserva Jason Luther, CTO di RetailNext.
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