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Sessioni esecutive: I migliori del settore retail statunitense nel 2024 Insights

Il panorama del commercio al dettaglio non è mai stato così complesso e dinamico, con le aziende costrette ad adattarsi continuamente alle mutevoli preferenze dei consumatori, ai progressi tecnologici e alle pressioni economiche. In una recente serie di sessioni dedicate ai dirigenti, i leader del settore Joe Shasteen, responsabile globale dell’analisi avanzata presso RetailNext, e Andrew Neelon, fondatore di 1Rec e vicepresidente senior dello sviluppo e della strategia presso Elase Med Spas, hanno condiviso le loro riflessioni su come orientarsi in mezzo a queste tendenze in continua evoluzione. 

Le sessioni hanno offerto una visione basata sui dati sulle attuali tendenze del settore retail negli Stati Uniti, sul ruolo fondamentale delle vendite natalizie e su strategie concrete per ottimizzare l’esperienza di acquisto sia in negozio che nell’ambito dell’omnicanalità.

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Stabilità e sfide nel traffico e nelle vendite al dettaglio

I dati di RetailNext evidenziano una sfida persistente nel settore retail statunitense: mentre l’affluenza nei negozi è rimasta relativamente stabile, la crescita delle vendite ha subito un rallentamento. Questa tendenza sottolinea la crescente difficoltà nel trasformare le visite in acquisti. Sebbene nel 2023 l’affluenza sia diminuita di circa l’1% rispetto all’anno precedente, le vendite hanno registrato un calo più consistente, pari al 3%, il che riflette la necessità di strategie più incisive per coinvolgere i clienti e favorire le conversioni all’interno dei negozi. I dati indicano anche un cambiamento nelle priorità dei consumatori: l’inflazione sta portando a un approccio più cauto alla spesa, mentre i consumatori puntano sul rapporto qualità-prezzo.

Neelon ha sottolineato la complessità di questo contesto, osservando che oggi i consumatori tendono sempre più a dare un’occhiata nei negozi ma a completare gli acquisti online (una tendenza amplificata dai cambiamenti digitali avvenuti durante e dopo la pandemia). Ha esortato i rivenditori a guardare oltre i dati sull’affluenza in negozio, suggerendo che le informazioni sull’attività online locale possono fornire un quadro più completo del comportamento dei consumatori. Inoltre, ha osservato che, nonostante queste difficoltà legate all’affluenza, il tasso di sfitto nel settore retail rimane basso, il che suggerisce che la domanda di spazi fisici persiste, anche se trovare le posizioni ottimali rimane una sfida competitiva.

Andamenti stagionali degli acquisti: l’importanza delle date chiave

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, si prevede che giornate dedicate a eventi specifici come il Black Friday e il Super Saturday generino picchi di traffico a breve termine. Nel 2023, RetailNext ha registrato un aumento del traffico del 2% durante il Black Friday rispetto all’anno precedente, con picchi ancora più elevati proprio prima di Natale. Questa tendenza dimostra quanto siano fondamentali queste date specifiche per dare una spinta alle vendite in un contesto di vendita al dettaglio altrimenti piuttosto stagnante. Per sfruttare al massimo questi periodi, i rivenditori dovrebbero concentrarsi sulla promozione di eventi in negozio e offerte a tempo limitato che creino un senso di urgenza ed entusiasmo, incoraggiando i clienti a fare acquisti di persona.

Neelon ha aggiunto che, sebbene le vendite durante le festività possano rafforzare i risultati complessivi, c’è il rischio di fare troppo affidamento sulle promozioni, il che può erodere i margini e ridurre l’efficacia dei periodi senza promozioni. Prolungare le promozioni delle festività è diventata una strategia comune, ma i rivenditori devono valutare i guadagni a breve termine rispetto alla potenziale salute del marchio a lungo termine. Secondo Neelon, un approccio equilibrato — che combini promozioni occasionali con offerte convenienti tutti i giorni — è essenziale per una crescita sostenibile.

Capire le preferenze di acquisto di oggi

Durante le sessioni esecutive sono stati presentati anche i risultati del nostro ultimo sondaggio sul clima di fiducia dei consumatori statunitensi. Questo sondaggio ha analizzato i comportamenti di acquisto di oltre mille consumatori, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, e ha messo in luce due aspetti chiave: 

  • la resilienza dello shopping in negozio, e

  • le esigenze di un pubblico più giovane e esperto di tecnologia digitale. 

Circa il 65% degli intervistati ha dichiarato di fare acquisti nei negozi fisici ogni settimana, soprattutto tra i più giovani. È interessante notare che i consumatori più giovani sono più propensi a uscire dai negozi senza comprare nulla, il che riflette le loro abitudini di acquisto più esigenti e basate sulla ricerca. Tendono a dare priorità a fattori come il prezzo e la disponibilità e sono più propensi a rinunciare all’acquisto se pensano di trovare un’offerta migliore online.

Questi dati demografici offrono sia opportunità che sfide per i rivenditori. I clienti più giovani sono assidui frequentatori dei negozi, ma trasformare le loro visite in vendite richiede iniziative mirate. Neelon ha sottolineato l’importanza di un’esperienza omnicanale fluida, in sintonia con le abitudini tecnologiche di questi consumatori. Integrare i dati raccolti in negozio e online, le offerte personalizzate e le opzioni di acquisto semplificate può aiutare a colmare il divario tra il coinvolgimento in negozio e le vendite finali.

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Come gestire le frustrazioni dei clienti

Nonostante l’entusiasmo dei consumatori per lo shopping in negozio, permangono alcune frustrazioni che incidono sui tassi di conversione. Secondo il sondaggio, le lunghe code, i corridoi affollati e i prodotti esauriti sono stati i principali fattori di dissuasione per molti acquirenti. Inoltre, i consumatori più anziani erano più propensi a citare la mancanza di assistenza da parte del personale come un punto dolente significativo. Queste osservazioni sottolineano la necessità per i rivenditori di affrontare le sfide operative e garantire che i propri negozi siano attrezzati per soddisfare le aspettative dei consumatori.

Neelon ha sottolineato che i vincoli di budget spesso portano a tagli al personale, aggravando questi problemi. Tuttavia, ha suggerito di spostare l’attenzione sulla gestione del flusso di clienti piuttosto che sulle sole transazioni. I negozianti che riescono ad adeguare il numero di dipendenti ai periodi di punta degli acquisti miglioreranno la qualità del servizio e potrebbero ridurre il malcontento dei clienti, contribuendo a fidelizzare e a trasformare in acquirenti un maggior numero di visitatori. Inoltre, capire quali aree del negozio attirano più clienti e ottimizzare l’esposizione e la disponibilità dei prodotti in quelle zone può migliorare ulteriormente l’esperienza dei clienti.

Strategie di conversione: modelli di inventario e promozioni

Visto che la carenza di scorte e i prezzi elevati sono stati identificati come i due fattori principali che spingono i clienti a uscire dai negozi a mani vuote, i rivenditori potrebbero dover ripensare le loro strategie di gestione delle scorte. Neelon ha consigliato di valutare modelli come lo showroom o quelli senza scorte come potenziali soluzioni. Esponendo una gamma di prodotti senza dover mantenere grandi scorte in negozio, i rivenditori possono offrire un’esperienza coinvolgente e curata, riducendo al minimo gli oneri legati alla gestione delle scorte. Inoltre, integrare la tecnologia “endless aisle”, che permette ai clienti di ordinare articoli non presenti fisicamente in negozio, può offrire la comodità dello shopping online all’interno di un negozio fisico.

Per quanto riguarda gli acquisti d’impulso, il sondaggio ha rilevato che le offerte a tempo limitato e gli allestimenti accattivanti sono i fattori motivanti più efficaci. Gli eventi stagionali e gli allestimenti strategici all’interno del negozio giocano un ruolo importante in questo senso, dando ai clienti un motivo per curiosare e comprare sul momento. Dato che i social media e la pubblicità digitale continuano a influenzare le abitudini dei consumatori, Neelon ha suggerito che i rivenditori potrebbero trarre vantaggio da promozioni mirate che si allineino a questi fattori motivazionali all’interno del negozio. I consumatori più giovani, in particolare, sono più influenzati dai social media, il che rappresenta un’opportunità per i rivenditori di amplificare le loro promozioni sui canali digitali.

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Ottimizzare le operazioni grazie a una gestione del personale e a una disposizione degli spazi basate sui dati

L’analisi dei dati in negozio rimane uno strumento potente per i rivenditori che cercano di soddisfare le esigenze di un mercato competitivo. Le sessioni dedicate ai dirigenti hanno sottolineato l’importanza di utilizzare i dati sul traffico e sulle conversioni per prendere decisioni informate sulla gestione del personale e sulla disposizione del negozio. Shasteen ha consigliato ai rivenditori di non basare l’organico solo sulle vendite, ma di allinearlo ai dati sull’affluenza, in modo che ci siano dipendenti disponibili proprio quando c’è più gente. Questo approccio proattivo può evitare lunghe code e migliorare l’esperienza di acquisto complessiva, soprattutto nei giorni di punta e durante i periodi di grande affluenza festiva.

Inoltre, monitorare i tempi di permanenza in negozio e identificare le aree più frequentate può fornire informazioni utili sui comportamenti che non portano all’acquisto. I rivenditori che usano questi dati per migliorare il posizionamento dei prodotti e gli allestimenti promozionali possono creare un’esperienza più coinvolgente, incoraggiando i clienti a esplorare il negozio e, in ultima analisi, a fare acquisti. Anche il sondaggio di RetailNext sul sentiment dei consumatori sottolinea l’importanza della collaborazione tra marchi. Condividendo i dati sul traffico e sulle vendite con i marchi partner, i rivenditori possono sostenere promozioni mirate, ottimizzare la gestione del personale e migliorare la qualità del servizio, rendendo l’ambiente del negozio più efficace per tutti i soggetti coinvolti.

Uno sguardo al futuro: il futuro del commercio al dettaglio è all’insegna dell’esperienza

L’ascesa del retail esperienziale è evidente, soprattutto durante le festività, quando i consumatori cercano qualcosa di più di una semplice transazione. I rivenditori che offrono esperienze di acquisto coinvolgenti e memorabili avranno un vantaggio competitivo, soprattutto con le generazioni più giovani che danno grande valore a queste esperienze. Come ha osservato Neelon, lo shopping natalizio è diventato un’occasione unica per i rivenditori di mettere in mostra i propri marchi, offrendo atmosfere festive e un servizio personalizzato che distinguono le visite in negozio dagli acquisti online.

Grazie alle intuizioni fornite da RetailNext e alle strategie concrete emerse da queste sessioni dedicate ai dirigenti, i rivenditori possono adattarsi al panorama in continua evoluzione concentrandosi sull’integrazione omnicanale, sull’efficienza operativa e sul miglioramento dell’esperienza dei clienti. Queste strategie non solo affrontano le attuali sfide del settore retail, ma preparano anche i negozi al successo a lungo termine in un settore altamente competitivo.

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