Merchandising Gestione del negozio Traffic Analytics
ottobre 2, 2024 · Judith Subban · 5 min di lettura
💡 Un nuovo studio mostra che il 69% della Generazione Z fa acquisti nei negozi fisici ogni settimana.
Anche se viene spontaneo pensare alla Generazione Z come a una generazione puramente digitale, le sue abitudini di acquisto raccontano una storia diversa. Il recente rapporto “Retail Vibe Check” di RetailNext rivela che la maggior parte della Generazione Z continua a preferire lo shopping in negozio. Infatti, ben il 69% dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiara di fare acquisti nei negozi fisici ogni settimana, sfatando il mito secondo cui le generazioni più giovani stiano abbandonando i negozi fisici a favore dello shopping online. Tuttavia, le loro esperienze in negozio non sono prive di difficoltà, e i rivenditori farebbero bene a prestare attenzione.
LEGGI DI PIÙ: Perché la storia di un marchio è così importante per i rivenditori
I consumatori della Generazione Z affrontano lo shopping in negozio con obiettivi ben precisi e aspettative molto alte. Un dato significativo: il 35% dichiara di andarsene spesso senza fare acquisti. Perché? Perché hanno una missione: cercano prodotti specifici a un prezzo che soddisfi le loro aspettative. Una delle loro maggiori frustrazioni? La mancanza di merce: il 50% dei consumatori della Generazione Z dice di aver lasciato i negozi a mani vuote perché gli articoli erano esauriti. Quando i negozi non sono all’altezza in termini di disponibilità o prezzi, non esitano ad andare altrove per trovare ciò di cui hanno bisogno.
Ma la disponibilità dei prodotti non è l’unico problema che la Generazione Z deve affrontare. Le lunghe code sono la loro principale fonte di frustrazione: il 66% le indica come un grave problema. Anche i corridoi affollati (55%) e la difficoltà a trovare i prodotti (47%) rappresentano sfide significative. Questi numeri dimostrano che, quando la Generazione Z è nei negozi, si aspetta un’esperienza fluida ed efficiente, proprio come quella che vive nel mondo digitale.
Nonostante queste frustrazioni, i negozi fisici hanno chiaramente un ruolo fondamentale per i consumatori della Generazione Z. Allora, cosa li attira? Oltre alla comodità, è chiaro che i fattori sociali influenzano il loro comportamento. Quasi un quarto (24%) della Generazione Z dichiara di fare acquisti a causa della pressione sociale, una percentuale di gran lunga superiore rispetto alle altre generazioni. Inoltre, il 23% di loro è spinto dalle tendenze virali sui social media, a dimostrazione del forte legame tra mondo digitale e mondo fisico per questo gruppo. Questo approccio ibrido allo shopping offre ai rivenditori l’opportunità di coinvolgere la Generazione Z su più piattaforme, colmando il divario tra l’esperienza in negozio e quella online.
SCOPRI L'eBOOK: Retail 2.0: Il vantaggio dell'IA
Gli acquisti d'impulso sono un altro ambito in cui la Generazione Z si distingue. Le offerte a tempo limitato spingono il 70% dei membri della Generazione Z a fare acquisti spontanei, mentre gli espositori e le confezioni accattivanti influenzano il 50% di loro. Per i rivenditori, questo significa che la giusta combinazione di offerte e allestimenti accattivanti nei negozi può sbloccare una spesa significativa da parte di questa generazione.
I rivenditori hanno la possibilità di catturare l’attenzione della Generazione Z integrando la tecnologia in modo più efficace nei loro punti vendita fisici. Secondo il nostro sondaggio, il 63% della Generazione Z visita il sito web di un negozio prima di recarsi in negozio, e il 40% continua a navigare sul sito mentre fa acquisti in negozio. Questi numeri rivelano una chiara opportunità per i rivenditori di ottimizzare insieme l’esperienza online e quella in negozio. Offrendo informazioni in tempo reale sulle disponibilità, prezzi trasparenti e la possibilità di acquistare online e ritirare in negozio (BOPIS), i rivenditori possono ridurre le frustrazioni che la Generazione Z spesso deve affrontare.
Inoltre, le soluzioni di self-checkout e senza cassieri riscuotono grande successo tra questa fascia demografica. Il 42% della Generazione Z ha espresso interesse nell’usare queste tecnologie, che risolverebbero uno dei loro principali motivi di lamentela: le lunghe code. Allo stesso modo, i chatbot basati sull’intelligenza artificiale e le soluzioni di assistenza personalizzata offrono la possibilità di migliorare l’assistenza in negozio, risolvendo un’altra delle frustrazioni della Generazione Z: la difficoltà a trovare gli articoli.
Mentre i dirigenti del settore retail cercano di soddisfare al meglio le esigenze di questa generazione influente, la chiave sta nell’adattarsi alle loro aspettative in termini di praticità, rapidità e flessibilità. I rivenditori che investono in dati in tempo reale, esperienze personalizzate e un’integrazione perfetta tra online e offline sono in una posizione migliore per conquistare la fedeltà della Generazione Z.
Il futuro del commercio al dettaglio tradizionale non sta nel dover scegliere tra fisico e digitale, ma nel creare un ambiente ibrido che soddisfi le elevate aspettative della Generazione Z. Chi ci riuscirà non otterrà solo un aumento dell’affluenza nei propri negozi, ma creerà anche relazioni durature con uno dei gruppi di consumatori più influenti di oggi.
Contatta il nostro team. Ti mostreremo esattamente cosa può fare RetailNext per la tua attività.