MerchandisingMarketing & CXThought Leadership Insights
Shelley E. Kohan sulla monetizzazione dei dati e le reti di vendita al dettaglio
settembre 14, 2023
Shelley E. Kohan, collaboratrice di Forbes e docente al FIT di New York, parla dei vantaggi della monetizzazione dei dati nel settore retail, in particolare attraverso l’uso delle reti di retail media. I rivenditori raccolgono dati sugli acquisti in negozio e condividono o vendono queste informazioni ai marchi all’interno del loro ecosistema. Questo scambio offre ai marchi una visione più approfondita sui dettagli dei prodotti, sulle preferenze dei clienti e sui comportamenti di acquisto. Man mano che i marchi diventano più informati, possono migliorare la pertinenza dei prodotti, il che a sua volta avvantaggia i rivenditori grazie a una migliore presentazione dei prodotti e a una maggiore soddisfazione dei clienti.
Shelley sottolinea il ruolo delle reti mediatiche al dettaglio nella promozione delle informazioni sui prodotti nei negozi e nella successiva raccolta dei dati. Questi dati permettono ai rivenditori di misurare il ritorno sull’investimento (ROI) delle iniziative di marketing digitale, fornendo prove concrete della loro efficacia. Man mano che i rivenditori continuano a investire nell’analisi dei dati in negozio, cresce il potenziale di monetizzazione dei dati, favorendo un rapporto vantaggioso per entrambe le parti tra rivenditori e marchi partner.
La crescita dell’analisi dei dati in negozio porterà probabilmente a una monetizzazione dei dati più diffusa, migliorando l’esperienza complessiva del cliente. Condividendo i dati, i rivenditori e i loro partner possono lavorare insieme per creare un ambiente di acquisto più pertinente e accattivante. Shelley sottolinea che per raggiungere uno standard di eccellenza nel settore retail servono partnership condivise e una collaborazione strategica con marchi e grossisti, il tutto allineato all’obiettivo di servire meglio il mercato dei clienti.
In definitiva, Shelley ritiene che la monetizzazione dei dati sarà vantaggiosa sia per i rivenditori che per i loro partner di marca. Le informazioni ricavate dai dati condivisi permetteranno di prendere decisioni più consapevoli, portando a un miglioramento dell’offerta di prodotti e delle strategie di marketing. Questo approccio collaborativo garantisce che sia i rivenditori che i marchi possano rimanere al passo con i tempi e soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei propri clienti.
GUARDA IL VIDEO SUCCESSIVO: Joe Shasteen sulla monetizzazione trasparente dei dati
Trascrizione
-
Leggi la trascrizione
La monetizzazione dei dati, secondo me, è fantastica sotto molti aspetti. Se pensi a tutti quei rivenditori che ora stanno adottando le cosiddette “retail media network”, collaborando con altri marchi all’interno del loro ecosistema. E così, quando riusciamo a raccogliere dati sugli acquisti in negozio per poi condividerli o venderli a un marchio, non facciamo altro che dare a quel marchio gli strumenti per rendere i prodotti più pertinenti, con dettagli su colore, taglia e codice articolo, ma anche per capire davvero il cliente. Quindi i marchi che hanno la capacità di utilizzare questi dati che vengono loro venduti dal rivenditore non potranno che diventare partner migliori, partner all’ingrosso migliori, e il rivenditore ne trae effettivamente vantaggio perché finirà per ottenere una maggiore pertinenza in termini di prodotto e presentazione all’interno del negozio.
E sicuramente anche nelle iniziative di marketing. Penso sia importante notare che molti dei marchi che usano le reti di retail media, per esempio, per vendere o pubblicizzare informazioni sui prodotti nei negozi, ci permettono poi di raccogliere quei dati in negozio e di calcolare effettivamente un ROI, tipo: «Ok, abbiamo fatto queste iniziative di marketing digitale in un negozio ed ecco il ROI effettivo. Quindi penso che la monetizzazione dei dati sarà davvero vantaggiosa sia per i rivenditori che per i marchi partner. Continueremo a vedere la crescita dell’analisi dei dati in negozio in generale, e credo che, man mano che sempre più rivenditori useranno queste analisi, ci sarà una maggiore probabilità che utilizzino quei dati e, ovviamente, riescano a monetizzarli.
Quindi, penso che vedremo una crescita in termini di monetizzazione dei dati. Questo permetterà ai rivenditori di migliorare notevolmente il risultato finale, ovvero l’esperienza del cliente. Perché, ripeto, quando condividi i dati, non diventerai un rivenditore di livello mondiale a meno che tu non abbia instaurato partnership lungo il percorso con marchi, grossisti e, insomma, partner strategici, ecc. Quindi deve esserci questa visione condivisa di voler rendere il marchio migliore e più rilevante per quel mercato di clienti.
Potrebbe interessarti anche
Vuoi vedere RETAILNEXT IN AZIONE?
Contatta il nostro team. Ti mostreremo esattamente cosa può fare RetailNext per la tua attività.